BARZELLETTE religione
In chiesa un carabiniere chiede al parroco che ha un braccio
fasciato:
"Che vi e` successo Don Salvato`? "
"Nulla figlioli, ho inciampato nel bide` ... e mi sono rotto un braccio!"
Quindi il parroco si allontana e rimangono soli i due carabinieri.
"Marescia`, che cos`e` sto bide`?"
"E che ne so! So` dieci anni che non vengo in chiesa!!"
Un sessantenne degli stati uniti va finalmente in pensione, torna a casa e
dice alla moglie: Mary è una vita che voglio andare in terra santa e penso che
con la liquidazione che ho preso adesso possiamo permettercelo.
La moglie brontola ma acconsente; partono ed arrivano a Gerusalemme.
I primi tre giorni sono fantastici, visitano tutti i luoghi sacri e sono
entrambi felici ma, la notte lui muore per un collasso.
All`obitorio arriva il responsabile delle pompe funebri e spiega alla vedova che
per un grande funerale a Gerusalemme la spesa è di circa 600 dollari mentre se
vuole riportare la salma negli USA la spesa sale a oltre 7.000 dollari.
La vedova chiede tempo per pensarci.
Dopo quattro ore l`uomo delle pompe funebri torna dalla vedova e chiede se ha
preso la decisione, la signora risponde che si ha deciso di riportare la salma
negli USA perchè non vuole rischiare quello che circa 2000 anni fa è successo a
Gerusalemme quando un Signore e morto e dopo tre giorni è resuscitato, negli USA
non è mai successo.!!!!!!!!!!!!!!!!!
Un giocatore della nazionale coreana ed uno della nazionale italiana muoiono
lo stesso giorno. Una volta in Paradiso vengono ascoltati da san Pietro:
"Mi dispiace ragazzi, siete due brave persone, ma con tutto quello che succcede
sulla terra, guerre, epidemie, incidenti, stanno morendo troppe persone e qui in
Paradiso siamo stati costretti a tenere i posti contati per categorie: in
pratica c`è un posto solo per i giocatori. O uno o l`altro".
Allora il coreano propone:
"Perchè non ci facciamo una sfida a calcio? Uno contro uno senza portiere!"
E il giocatore italiano:
"Ma che sono scemo? Voi avete sempre barato, io non me la sento!"
Interviene allora san Pietro, punto nell`orgoglio:
"Guarda che qui in paradiso non si fanno favoritismi. Vincerà il migliore.
Arbitrerò io stesso l`incontro!!!"
Così i due giocano la partita ed il giocatore della Corea vince per 1-0. Il
giocatore italiano corre minaccioso da san Pietro che vedendolo si mette subito
sulla difensiva:
"Che altro vuoi? Hai perso, voi italiani non sapete perdere, magari pensi che
pure in Paradiso la Corea compri le partite?
E il giocatore italiano:
"Io non penso niente, però mi devi spiegare come si fa ad annullarmi due gol per
fuorigioco se sto giocando da solo!!!".
Noi non ce ne siamo mai accorti, ma, ogni tanto, il vecchio buon Gesù viene
ancora tra noi per vedere, senza interferire, come ce la caviamo. Ovviamente,
per farlo, ogni volta si deve reincarnare e, naturalmente, come ogni essere
umano, ogni volta invecchia un pochino.
Al ritorno da una dei numerosi viaggi terreni, giunto alle porte del paradiso,
vede un vecchio con la barba bianca, gli si avvicina e gli chiede chi sia ed il
vecchio gli risponde: "Ma, Gesù, ci conosciamo da tanti anni, non vedi? Ho le
chiavi del paradiso, son San Pietro!". Ah è vero gli risponde Gesù ma con tutti
questi viaggi terreni stò invecchiando e, a volte, ho dei piccoli vuoti di
memoria. Bhe ora vado a riposare!.
Entrato nel paradiso, vede, su una collinetta, un tipo vestito con un saio
logoro e consunto, con un lupo seduto ai suoi piedi, con le braccia protese
verso il cielo che parla con gli uccelli. Mi ricorda qualcuno, pensa, ed
avvicinatosi gli chiede chi sia e costui gli risponde: "Gesù, non mi riconosci?
Sono San Francesco!" Scusatosi per la dimenticanza, Gesù prosegue il suo cammino
e, poco lontano, sotto una grossa quercia, vede un vecchio seduto su uno
sgabello che sta intagliando un pezzo di legno e, tra sé e sé, pensa che gli
ricorda qualcuno, gli si avvicina e gli chiede chi sia. Il vecchio gli risponde
con un filo di voce: "Eeh... sono molto vecchio ed ogni tanto la memoria non è
più quella di una volta, ricordo che, nella vita terrena facevo il falegname,
avevo una casetta ed un bel bambino dagli occhi dolci e dei bei riccioli...."
D`un tratto, Gesù ricorda e, gettandogli le braccia al collo esclama:
"Giuseppe!!!" ed il vecchietto: "Pinocchio!!!"
Venezia: Giovanni (per gli amici "nane"), è un ragazzo di colore nato da
genitori di colore immigrati innumerevoli anni prima, onesti lavoratori, ben
inseriti nella società e benvoluti da tutti.
Giunto con ottimo profitto alla fine delle scuole dell`obbligo deve scelgliere
cosa fare nella vita ed il suo sogno è fare il gondoliere.
I genitori, vista la volontà e la bravura del figlio, gli fanno frequentare la
scuola per gondolieri che Giovanni termina brilllamtemente e, quindi, con
sacrificio, gli comprano una gondola e gli fanno avere l`autorizzazione ad
effettuare l`attività di gondoliere.
Inizialmente fatica un pò a superare la diffidenza dei turisti ma poi, finisce
per essere il gondoliere più ambito specialmente dalle giovani turiste nordiche.
Infatti, a Giovanni riesce molto facile imboscarsi tra le Calli veneziane e
soddisfare anche gli appetiti sessuali delle turiste e, sempre di buon umore,
canta continuamente: "Mi son el moro!!! Mi ciavo come un toro!!!".
Un giorno, gli capita di trasportare una suora piuttosto belloccia ed
inevitabilmente gli chiede: "Sorella, vuole che le rallegri la...?"
E la suora: "Oh no! il Vangelo lo proibisce".
Giovanni: "Bhe potrebbe fare qualcosa con la bocca...".
La suora. "Oh no! il Vangelo lo proibisce".
Giovanni: "E se facessimo qualcosa con il didietro?".
La suora: "Con il didietro? mha, il Vangelo non ne parla, forse di può"
E così Giovanni imbosca la gondola e fanno sesso con il didietro.
Finito, Giovanni riprende a vogare ed a cantare: "Mi son el moro!!! Mi ciavo
come un toro!!!" e la suora gli fa eco: "Mi son Pascquale!!! Me son vestito da
carnevale!!!"